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Arcuti

Abstracts
Nel corso del medioevo si elaborarono in Europa modelli di identità civica che determinavano il livello di integrazione degli individui nella struttura sociale. I gradini più bassi di tale struttura erano occupati dalle categorie umane definite “infami”: persone dalla reputazione incerta, svalutata, che vivevano ai margini della collettività, prive del tutto o in parte del godimento dei diritti di cittadinanza. L’infamia connotava anche tutti coloro che praticavano mestieri dequalificati, riconducibili alla dimensione dell’impurità, della trasgressione e del peccato.  L’esempio più significativo è offerto dalla prostituzione, il mestiere vergognoso per eccellenza: condannato sul piano morale in quanto fonte di corruzione e di immoralità e tuttavia tollerato sul piano pratico, come correttivo all’eccesso delle pulsioni sessuali maschili. Il pensiero medievale giustificava questa attività infamante in ragione dei servizi che essa offriva alla collettività. Quando poi il mestiere della prostituta fu accostato alla figura biblica di Maria Maddalena, donna dalla vita scandalosa, pentita e redenta , la prostituzione venne a collocarsi in una prospettiva più ampia di pedagogia sociale, per le potenzialità di riscatto e di ricostruzione dell’identità individuale insite nella avvilente professione della meretrice.   
Parole chiave: Medioevo, Storia Sociale, Pensiero Religioso, Emarginazione, Prostituzione.
 
During the Middle Ages in Europe models of civic identity were created which determined the level of integration of individuals within the social structure. The lowest rungs of this structure were occupied by human categories defined “infamous”, people of a doubtful, belittled, reputation, who lived on the edge of the community, totally or partly deprived of the rights of citizenship. Infamy also connoted all those who practised disqualified trades, considered to be impure, transgressive and sinful. The most significant example is offered by prostitution, the most shameful of occupations, condemned from a moral point of view as a source of corruption and immorality, yet tolerated from a practical point of view as a corrective for the excess of male, sexual urges. Medieval thought justified this infamous activity because of the services that it offered to the community. When the prostitute’s occupation was placed next to the biblical figure of Mary Magdalene, a woman who had led a scandalous life, but repented and was redeemed, prostitution was put in the wider perspective of social pedagogy, because of its potentiality for the redemption and reconstruction of individual identity, innate in the humiliating profession of a prostitute.
Key words: Middle Ages, Social History, Religious Thought, Social Outcasting, Prostitution.
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Salvatore Colazzo,
27 dic 2010, 07:58
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