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Macchietti

Abstracts 
La pedagogia dell’infanzia di Nicola Paparella è stata elaborata nel corso di più di un trentennio di ricerca ed è stata accompagnata da un vivace impegno di animazione culturale e pedagogica, da una partecipazione attiva e propositiva ai dibattiti relativi alla politica scolastica e universitaria, dall’organizzazione e dalla realizzazione di esperienze di formazione per gli insegnanti e da un’incisiva presenza nell’associazionismo.
Il contributo presenta questa pedagogia e si articola in tre segmenti: il primo, Primum: il bambino, ha come oggetto di riflessione lo sviluppo del bambino, la sua apertura all’alterità e sottolinea la sua dignità di persona; il secondo, Dal bambino al progetto educativo, riflette, legittima e propone il curricolo della scuola dell’infanzia, che si articola “attorno a tre nuclei fondamentali: i compiti di sviluppo, le dimensioni valoriali, la cultura e i bisogni di conoscenza”, e richiama l’attenzione sulla comunità scolastica; il terzo, Quale pedagogia dell’infanzia?, propone di costruire e riconoscere la pedagogia dell’infanzia come scienza autonoma, indicando le piste lungo le quali è possibile ricercare il senso e il fondamento della sua identità, le esigenze che è chiamata a soddisfare e le ragioni che sostengono questa proposta.
Parole chiave: Persona, Bambino, Infanzia, Pedagogia, Educazione.

Nicola Paparella’s pedagogy of infancy has been elaborated during more than thirty years of research together with a lively commitment to cultural and pedagogical animation, an active and purposeful participation in debates concerning scholastic and university policy, the organisation and realisation of formation experiences for teachers and an incisive contribution to associationism.
    The paper presents this pedagogy and is divided into three parts: the first, “Primum: the child”, contains reflections on the child’s development, his opening up to otherness, and underlines his dignity as a person. The second part, “From the child to the educational project”, reflects on, legitimates and proposes the curriculum of the infant school which is composed “around three fundamental nuclei: development tasks, the dimension of values, the culture and needs of knowledge”, and draws attention to the scholastic community. The third part, “Which pedagogy for infancy?” proposes building and recognising pedagogy for infancy as an autonomous science, indicating the paths along which it is possible to seek for the meaning and the foundation of its identity, the requirements that it is called satisfy and the reasons which support this proposal.
Key words: Person, Child, Infancy, Pedagogy, Education.
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Salvatore Colazzo,
10 nov 2010, 13:55
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