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Piccinno

Abstracts
Il vissuto di distanza emotiva elicitato dall’ospedalizzazione può ingenerare nel bambino atteggiamenti di ritiro dall’ambiente e di chiusura in se stesso. Sotto tale profilo, l’esperienza del ricovero rischia di depotenziare nel bambino proprio la disponibilità  ad investire le proprie energie nella relazione con l’ambiente, la quale rappresenta invece una condizione necessaria sia per affrontare in modo efficace il periodo di ospedalizzazione, sia, più in generale,  per  confrontarsi in modo adeguato con i compiti emergenti dal percorso evolutivo.
La risorsa educativa del gioco si profila come una possibile risposta alla criticità dello scenario sopra delineato, a patto, però, che essa venga presentata al bambino non attraverso le modalità del passatempo e del trastullo, bensì attraverso le forme (più impegnative e complesse) del ludere e del con-ludere. 
Le cornici ludiche attivate in questo modello di intervento intendono costruire un sistema di interazioni nel quale l’esperienza del dolore e della disperazione non viene negata, ma viene piuttosto trascesa verso una direzione che, al vissuto della sofferenza, affianca, contemporaneamente, quello della speranza. 
Parole chiave: Fiducia di Base, Gioco d’esercizio, Gioco simbolico, Narrazione, Ristrutturazione dell’esperienza.

The lived experience of emotive distance elicited by hospitalisation may generate in a child an attitude of withdrawal from his surroundings and cause him to become closed in himself. For this reason, the experience of being in hospital risks weakening the child’s willingness to invest his energy in his relationship with his surroundings, which, on the contrary, is a condition necessary in order both to face up to the period in hospital efficaciously and, more generally, to deal in an adequate way with the tasks emerging from childhood growth.
The educational resource of playing presented as a possible answer to the above-described difficulties, on condition, however, that the child is shown how to see playing not as a pastime and mere amusement, but as “ludere” and “con-ludere” which is more demanding and complex.
The purpose of the playing activities outlined is to build up a system of interactions in which the experience of pain and despair is not denied, but rather carried further, placing side by side the experience of suffering together with that of hope.
Key words: Basic Trust, Exercise-Game, Symbolic Game, Narration, Restructuring of experience.
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Salvatore Colazzo,
10 nov 2010, 13:33
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