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Scurati

Abstracts
L’analisi prende in considerazione gli sviluppi delle tecnologie informatizzate di istruzione dagli anni ‘60 a oggi, riferendosi ai principali contributi teorici e critici disponibili nella letteratura di argomento pedagogico.
Le “esplosioni” che hanno caratterizzato gli ultimi decenni del secolo scorso in termini sia quantitativi che qualitativi  hanno certamente collocato le tecnologie al centro dell’attenzione, fino a fare dell’e-learning un tratto dominante delle realizzazioni e dei dibattiti in corso. La scuola e l’insegnamento sono state fortemente influenzate dalle nuove logiche connesse alle scienze cognitive, alla psicologia del comportamento ed all’organizzazione razionale della comunicazione. Assieme alle promesse ed alle nuove possibilità si sono delineate anche le perplessità riguardanti gli aspetti più profondi della crescita umana e della iniziazione culturale. In questo senso sono sorte molte domande: quali sono la garanzie di rispetto della originalità personale? I valori di efficienza e di produttività possono coesistere con quelli di libertà? La virtualizzazione presenta dei limiti oppure può essere considerata come uno sviluppo  privo di controindicazioni? In che modo si possono superare i problemi di tipo economico e quindi di diffusione universale? Come sono evitabili le possibili drive in direzione iperindividualistica? Quali controindicazioni presentano le nuove forme di socialità “acorporea” incoraggiata da Internet?     
L’educazione consiste in un processo circolare continuo di momenti di decondizionamento-distanziamento-liberazione e momenti di ricondizionamento-inculturazione-adattamento, in cui vanno sottolineate alcune esigenze fondamentali: - appartenenza costruttiva: evitare il conformismo ed il puro formalismo, non strutturare una coscienza semplicemente passiva ed opportunistica; -  criticità-autonomia: rafforzare la capacità di analisi personale, il pensiero argomentativo, il senso dei valori morali ed estetici; - responsabilità: incoraggiare il coinvolgimento diretto, l’azione personale, l’iniziativa per la giustizia, la tensione alla solidarietà; - identità-apertura: sostenere la spinta all’autoriconoscimento personale in senso non oppositivo-contrastivo ma collaborativo ed interattivo. È allora importante (G. Bocca): andare oltre l’impiego delle nuove tecnologie come mero supporto migliorativo delle performance tradizionali; saper cogliere il valore dello sfondo tecnologico e culturale; saper leggere in maniera sistemica la relazione corpo-mente-media-realtà; ricercare i significati all’interno della disseminazione di dati e informazioni; realizzare relazioni educative coinvolgenti; stabilire regole in base alle quali  l’educazione possa svolgere un ruolo determinante nel mantenimento di una società aperta.. La conclusione delinea una dinamica bi-circolare/bi-direzionale di reciproca connessione e rimando fra polo soggettivo e polo oggettivo dell’esperienza. La teoria dell’istruzione e dell’educazione è rimasta indubbiamente piuttosto arretrata rispetto agli sviluppi del progresso tecnologico ed industriale, per cui appaiono urgenti un recupero ed una messa al corrente. Il nostro argomento postula una visione compenetrativa di  saggezza ed informazione, nel senso che  “i  computer possono dare l’informazione; gli educatori devono mettere la saggezza” (Goodlad-O’Toole, Tyler).  Le nuove tecnologie multimediali non si propongono più su un terreno meramente strumentale e utilitario ma intendono avanzare al mondo dell’istruzione delle sfide precise per quanto riguarda le dimensioni della modellizzazione, dell’organizzazione e della progettualità cognitiva. Restano ancora valide tutte le attese di diffusione dell’istruzione e dell’informazione, dove le tecnologie multimediali per l’apprendimento rappresentano senza dubbio un investimento di doveroso interesse. Si può ragionevolmente sostenere che alle spalle della tecnologia dell’istruzione riposa il disegno di un’ampia ed onnicomprensiva “progettazione” educativa dell’umanità nei suoi valori propri.
Parole chiave:  Istanze, E-Learning, Scuola, Innovazione, Bilancio Pedagogico.

The analysis examines the developments of the informatics technologies of instruction from ‘60 onward, referring to the most relevant theoretical and critical contributions available in the field of pedagogical literature. The “explosions” that characterized the last decades of the past century, both from the quantitative and the qualitative point of view,  gave a pivotal relevance to instructional technologies, so that e-learning became a prevailing feature of the ongoing implementations and debates. School and teaching activity have been strongly affected by the new logics connected to the cognitive sciences, behavioural psychology and the rational organization of communication: together with promises and new possibilities, also perplexities, concerning the deepest aspects of human growth and of the initiation to culture took place. Many questions have been raised: how is the respect of personal originality guaranteed?  Can the values of efficacy and productivity coexist with the values of freedom? Does  “virtualization” entail some specific limitations or can it be considered as a development free from contra-indications? How can we overcome economic problems and consequently the ones connected with universal diffusion? How can possible hyper-individualistic adrifts  be avoided? Which are the contra-indications included in  the new forms of ‘non body’ socialness encouraged by Internet ?        
Educating means installing a bi-circular continuous process, where moments of “deconditioning-taking a distance-getting rid of” alternate to moments of reconditioning-enculturating-adapting, where some issues seem crucial: - avoiding conformism and pure formalism, not structuring a simply passive and opportunistic awareness; - strengthening the skills of personal scrutiny, argumentative thought, the perception of moral and aesthetic values; - encouraging direct involvement, personal activity, initiative in favour of justice, the aspiration to solidarity; - sustaining the push to self-identity not in an oppositive but in a collaborative and interactive direction. It is, therefore, important (G. Bocca): - to go beyond the utilization of new technologies as a tool improving traditional performances; - to be able to catch the meaning of the technological and cultural background; -  to be able to understand the body-mind-media-reality interrelationships in a systemic view; - to look for meanings inside  the dissemination of data and information; - to establish involving educative relations; - to define rules through which education can contribute to the development of an open society. The conclusions outline a bicircular/bidirectional perspective of reciprocal connections between the subjective and the objective pole of human experience.
The theory of education and instruction shows some delay in comparison to the improvements of technological and industrial progress, so that an updating seems urgent. We need an interpenetrating vision of wisdom and information, so that  “computers can give the information and the educators can give their wisdom” (Goodlad, O’Toole, Tyler). The new multimedia technologies are no longer valid only as mere in instruments, but they want to make to the world of education and instruction precise challenges as to issues pertaining  to the building of models, organization and cognitive planning. All the expectations for the diffusion of instruction and of information, where multimedia learning technologies must be considered a necessary investment, are still valid. We can reasonably  assert that behind advanced instructional technologies spreads a wide and omnicomprehensive ‘educative project’ of the specific values of humanity.            
Key words: Instances, E-Learning, School, Innovation, Pedagogical Balance   
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Salvatore Colazzo,
10 nov 2010, 13:17
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