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Simone

Abstracts
Il passaggio, che caratterizza gli anni a cavallo tra il secondo ed il terzo millennio, dalla centralità della produzione, tipica dell’età moderna, alla centralità del consumo, ha consentito a quest’ultimo di allargare il proprio potenziale semantico e la sua capacità di significazione.
La realtà sociale, nella quale anche l’uomo consumatore agisce, è di natura magmatica, turbolenta, incerta, attraversata da complessi cambiamenti che si ripercuotono sulla sua identità personale. 
Le  modalità di consumo sono oggi caratterizzate dalla compresenza di più svariati comportamenti, a volte apparentemente incompatibili, che possono convivere nella stessa persona o l’uno accanto all’altro nel medesimo spazio culturale e o generazionale.  L’orientamento pedagogico, proposto nel contributo, propone la gestione simultanea di  tali tendenze contrapposte e punta non alla sintesi dialettica o alla espulsione di uno dei termini della contraddizione, bensì all’effettivo dominio delle situazioni antinomiche che si vengono a creare.
L’antinomia è, evidentemente, un potente fattore di stimolo per la riflessione. Nel saggio si intendono prendere in considerazione alcune caratteristiche proprie dell’agire di consumo in quanto luogo di esperienze di ibridazione e di dinamiche di sperimentazione non esenti, anzi profondamente caratterizzate, da almeno cinque grosse dimensioni antinomiche e paradossali.
Al loro interno emerge  l’opportunità di avviare strategie educative per consentire ad ognuno di gestire la propria identità, passando da una identificazione all’altra,  in bilico tra spinte omologanti e situazioni incerte, senza rinunciare ad una propria originalità, liberamente costruita e consapevolmente scelta.  Il rapporto tra la persona e le cose, dal punto di vista pedagogico, non potrà mai dirsi equilibrato se non ammettendo che è proprio lo spazio del consumo, luogo di fitto interscambio tra soggetti ed oggetti, a provocare un riconoscimento, per la persona, delle sue peculiarità e potenzialità rispetto alle cose che la circondano.
Parole chiave: Consumo, Identità, Antinomia, Educazione, Progettualità.
 
The transition from production centrality to consumption centrality, between the second and third millennium, has enabled consumption to widen its semantic field and its meaning faculty.
The social reality, where also the consumer moves, is magmatic, uncertain, characterized by problematic changes that effect its personal identity. 
The consumer modalities nowadays are characterized by a fusion of various elements, sometimes seemingly unfitting, that can be found together in the same person or in the same cultural and generation space. 
The pedagogical direction, that this contribution suggests, is a simultaneous management of these opposite tendencies and does  not aim at dialectic synthesis or the ousting of one of the contradiction terms, but at the  real control of ambivalent situations. 
The antinomy is a powerful motivating force for reflection. In this essay we consider some distinctive features of consumer modalities, intending consumption as a space for crossbreeding experiences  and as a testing ground not exempt from antinomy and paradox, but intensely characterized by at least five vast antinomic and paradoxical dimensions.
In each of them, the opportunity to actuate educative devices allowing people to manage their own identity in the balance between conformity bias and uncertain conditions becomes visible, at no time giving up one’s own peculiarity, built in freedom and consciously chosen. The relationship between people and things, from a pedagogic point of view, can never be balanced if one does not admit that consumer space is really the place of intense exchange between people and things, producing an important recognition, for the person, of his peculiarities and capabilities with reference to the things surrounding him.
Key words: Consumption, Identity, Antinomy, Education, Realizability.
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Salvatore Colazzo,
10 nov 2010, 13:32
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